Il mercato della bici elettrica in Italia: cosa aspettarci

Il mercato delle biciclette elettriche e a pedalata assistita cresce su ritmi altissimi al punto che, nel 2016, la e-bike è stata consacrata come il mezzo elettrico più venduto al mondo. A fare da padrone assoluto a livello mondiale resta la Cina che, da sola, assorbe i sei settimi dell’intero indotto mondiale. L’Unione Europea rappresenta la realtà in maggior crescita nel comparto, grazie anche a una serie di progetti ad ampio respiro varati su tutto il territorio della Comunità Europea. L’Italia dimostra a sua volta un ottimo dinamismo, favorito sia da una crescente industria di settore e sia da una consapevolezza comune che apre alla mobilità sostenibile.

9 italiani su 10 vogliono una e-bike

Secondo un sondaggio elaborato dalla società OnePoll su commissione Shimano, l’88% della popolazione italiana si dichiara favorevole all’idea di acquistare una bicicletta a trazione elettrica. Ciò che sorprende maggiormente è che il 56% degli intervistati ritiene la e-bike una valida alternativa di mobilità all’automobile di proprietà, dato che rivela come il pubblico stia maturando una nuova maturità e un’inedità elasticità mentale nel considerare nuove alternative di sviluppo sostenibile in relazione alle abitudini più consolidate della nostra quotidianità.

Quanto siamo disposti a spendere?

Sempre secondo l’analisi OnePoll, poco meno dei due terzi degli italiani si dichiara disposto a spendere fino a 1.000 euro per acquistare una bicicletta elettrica, a dimostrazione che il prezzo d’acquisto, da sempre indicato come uno degli ostacoli più significativi all’ascesa del mercato in considerazione, sia prossimo a un definitivo superamento.

Interessanti sono anche le riflessioni che riguardano più da vicino le abitudini d’uso degli italiani: ad oggi, il 36% della popolazione ritiene il pedelec un’ottima soluzione per dedicarsi all’attività sportiva, una percentuale ancora poco consistente e che dimostra come, nell’immaginario nazionale, la bici elettrica sia un mezzo orientato all’utilità pratica più che al desiderio di svago nel tempo libero.

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